Calcolo percentuale: parte, variazione e aumento
Calcola il X% di un importo, quanto vale un numero in percentuale su un totale o la variazione % (aumento o diminuzione) tra due valori, in modalità separate.
I tre calcoli di percentuale da conoscere
Una percentuale esprime una parte su cento. Tre domande tornano continuamente: quanto fa il X% di un importo, quale parte rappresenta un numero in un totale e di quanto è variato un valore. Questo strumento tratta i tre casi separatamente, proprio per evitare la confusione più frequente tra una quota e una variazione.
Le tre formule impiegate
- X% di Y: (X / 100) × Y. Così il 20% di 150 dà 30.
- Quale parte X rappresenta di Y: (X / Y) × 100. Così 30 su 120 dà il 25%.
- Variazione tra due valori: (arrivo − partenza) / valore assoluto della partenza, moltiplicato per 100. Da 50 a 80, l'aumento è del 60%.
Leggere correttamente una variazione
Una variazione si riferisce sempre al valore di partenza, mai al valore di arrivo. È per questo che un calo del 50% seguito da un aumento del 50% non riporta al punto iniziale: 100 diventa 50, poi 75. Il calcolo divide per il valore assoluto del punto di partenza, il che mantiene un risultato coerente quando questo è negativo: passare da −20 a −10 è davvero un miglioramento del 50%.
Tre trappole di interpretazione
- Punti percentuali contro percentuale: un tasso che passa dal 4% al 6% guadagna 2 punti, il che rappresenta un aumento del 50%. Le due formulazioni sono esatte e non dicono la stessa cosa.
- Le percentuali non si sommano: due sconti successivi del 20% fanno il 36% in totale, non il 40%.
- Valore di partenza nullo: non esiste alcuna variazione relativa a partire da zero, lo strumento mostra quindi 0 anziché un valore infinito.
Domande frequenti
Come ritrovare il prezzo iniziale a partire da un prezzo già scontato?
Dividi il prezzo scontato per (1 − sconto / 100). Un articolo esposto a 60 € dopo uno sconto del 25% valeva 60 / 0,75 = 80 €. Non aggiungere mai il 25% al prezzo scontato: otterresti 75 €, un risultato sbagliato.
Qual è la differenza tra un aumento del 2% e un aumento di 2 punti?
I punti si applicano a un tasso, la percentuale a un valore. Un tasso di credito che passa dal 4% al 6% guadagna 2 punti, il che corrisponde a un aumento del 50% del tasso. Le due cifre descrivono lo stesso movimento, ma una si legge come scarto assoluto e l'altra come variazione relativa.
Perché −50% e poi +50% non restituisce l'importo di partenza?
Perché ogni percentuale si applica all'importo del momento, non a quello originario. 100 € che perdono il 50% scendono a 50 €, e un aumento del 50% di questi 50 € restituisce solo 25 €, ovvero 75 € alla fine. Per tornare a 100 € servirebbe un aumento del 100%.
Come calcolare la variazione quando il valore di partenza è negativo?
Lo strumento divide per il valore assoluto del punto di partenza. Passare da −20 a −10 viene quindi mostrato come un miglioramento del 50%, il che rende bene un progresso. Senza questo valore assoluto, il segno del risultato si invertirebbe e un miglioramento apparirebbe come un calo.
Lo strumento è davvero gratuito?
Sì, tutti gli strumenti di Kristools sono gratuiti al 100% e accessibili senza registrazione.
I miei dati sono protetti?
Sì. Tutte le elaborazioni vengono eseguite direttamente e in modo sicuro nel tuo browser. Nessun dato personale viene inviato ai nostri server.